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Erbe e dintorni. Naturalmente con Enza

Lo zafferano

Il giallo aroma dello zafferano

Il fiore dello zafferano ha una gentilezza che non ti aspetti.

Quando al mattino presto si presenta nella sua veste colorata di viola gentile, te ne innamori.

Lo zafferano aroma vestito di rosso.

Rosso carico aranciato gli stimmi dello zafferano 3 per ogni pianta.

Si interrano i bulbi nel mese di agosto, e nel mese di novembre scoprirai nuove emozioni.

Graziose corolle luminose cattureranno la tua attenzione.

Lo zafferano era conosciuto dai tempi più remoti, ed era molto amato dagli antichi Egizi. Si utilizzava per tingere i tessuti, per aromatizzare i cibi, e dare note speziate ai profumi.

Occorrono più di duecentomila fiori per ottenere un chilogrammo di zafferano e le ore di tre persone per un mese intero. Questo spiega il costo elevato dello zafferano, poiché si utilizzano i soli 3 stimmi, che verranno seccati in forno e conservati in barattoli ermetici.

In alcuni casi, viene adulterato con lo “zafferanone” o cartamo una pianta di altre origini che produce una polvere colorata ma non pregiata, e di più semplice coltivazione e lavorazione, con una resa maggiore quantitativamente.

In Italia lo zafferano viene utilizzato prevalentemente con il risotto. Altre preparazioni vengono ingentilite dal suo colore solare, tra cui la famosa “Paella”

Con i petali del fiore dello zafferano si possono preparare tè e tisane o decorare i vostri piatti. Stesso procedimento degli stimmi. Vengono essiccati e conservati in barattoli ermetici.

Zafferano nelle prime 3 fotografie. Cartamo nelle 3 fotografie successive

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Erbe e dintorni. Naturalmente con Enza

Tra dire e fare c’è di mezzo un mare d’erba

Oggi vi parlo della cicoria Cichorium intybus

Per me una pianta speciale. Per il colore dei fiori e la loro effimera durata.

Per la leggenda che narra che il Sole domandò in sposa una bellissima donna, che rifiutava la sua proposta. Il Sole per punirla la trasformò in un fiore di cicoria, condannato a fissare l’astro fin dal suo apparire al mattino, per poi appassire tristemente alla sera.

Un’altra leggenda vuole che il Sole, dopo aver passato la notte fra le braccia della ninfa rivale, al mattino ritorni dalla sua sposa, l’Aurora, simboleggiata dal fiore della cicoria, che si apre al suo primo raggio.

In Germania la cicoria: Sponsa solis (sposa del sole)

 Sonnekraut (erba del sole)

Wegwarte (guardiana della strada)

 Wegleuchte (luce delle strade).

Sempre in Germania viene considerata pianta magica. Con la sua influenza si provava il piacere dell’amore, spezzare od ottenere incantesimi, tra cui anche invisibilità.

La pianta della cicoria la possiamo trovare un po’ ovunque. Cresce in terreni asciutti fino a 1600 metri.

Si utilizzano tutte le parti della pianta, le foglie, la radice, i fiori.

Per conservarla si utilizza l’essiccazione.

Dalla radice tostata e macinata della cicoria di ottiene un surrogato del caffè.

In voga sopratutto durante le guerre, poiché mancava il vero caffè.

Dalla pianta della cicoria nascono varietà coltivabili. La catalogna,il radicchio…

Originaria del bacino mediterraneo, se ne apprezzano le virtù terapeutiche, come stimolante della digestione, diuretica Plinio e Galeno furono tra i primi a riconoscere i benefici della pianta.

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Curiosità rosa Giugno

Curiosità Rosa-Innamorarsi

Innamorarsi: è una questione di chimica

Cosa accade al nostro corpo quando ci innamoriamo?

Quanto è bello essere innamorati? 

Lo so, alcune persone evitano come la peste questa fase, chi per non complicarsi la vita, chi per non incorrere in delusioni ma se posso, e vorrei anche dirlo forte “Lasciatevi andare, perché essere innamorati fa parte di quelle esperienze  di vita secondo me meravigliose”. Detto questo, l’innamoramento, è la fase iniziale di un rapporto. Quando il nostro pensiero va sempre alla persona in questione, quando non vediamo l’ora di rivederla e una volta davanti a lei il cuore inizia a palpitare a più non posso, quando ci preoccupiamo per lei, quando desideriamo stare con lei, questo e molto altro vuol dire essere innamorati. 

Ma cosa accade al nostro corpo in questa fase della vita di coppia? 

Il cervello è sicuramente la cabina di regia ma anche il nostro muscolo cardiaco, ossia il cuore, viene coinvolto a tal punto da pensare che sia proprio quest’ultimo ad avere la meglio sulla nostra parte razionale.

Il forte coinvolgimento emotivo fa scattare il nostro sistema nervoso mettendolo in allerta, innescando una vera e propria tempesta ormonale, rilasciando sostanze come: la Dopamina che produce piacere ed euforia, poi col proseguire della relazione entra in gioco anche l’Ossitocina che stimola sentimenti di tenerezza e calore per poi finire con la Vasopressina collegata alla memoria che ci spinge alla fedeltà e alla monogamia.

Questa tempesta ormonale fa sì che si alzi la pressione arteriosa e cardiaca, talvolta portando ad aumentare il nostro battito cardiaco anche di dieci battiti al minuto.

Concludo quindi col dire: se doveste accusare sintomi come sudorazione, palpitazione e rossore alle guance, non abbiate paura, vi state semplicemente innamorando!

Ma, vi raccomando essere innamorati non vuol dire amare, di solito l’amore è la felice conseguenza dell’innamoramento. Essere innamorati vuol dire essere attratti da quella persona maggiormente da un lato fisico, amare vuol dire che, oltre al desiderio di trascorrere più tempo possibile insieme, si desidera condividere con quella persona progetti e programmi per il futuro.

Voi cosa ne pensate dell’innamoramento?

Conoscete queste sensazioni?

Vi lascio una citazione tratta da un dialogo del film “Il Postino”

“ -Mario: Don Pablo, vi devo parlare, è importante…mi sono innamorato!

-Pablo Neruda: Ah meno male, non è grave c’è rimedio.

-Mario: No no! Che rimedio, io voglio stare malato…”

Massimo Troisi-Mario Ruoppolo Philippe Noiret-Pablo Neruda

Un caro saluto 🙂

Betty Esse


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Di salvia a di rosmarino…

Una tisana di salvia e di rosmarino.

Gli effetti benefici di una sana bevanda.

La tisana salvia-rosmarino, con aggiunta di qualche foglia di menta…La forza sinergica tra queste due piante offre un aiuto soprattutto alla nostra memoria, rafforzandola. La salvia con le sue proprietà utili a inibire il degradarsi dell’acetilcolina, molecola fondamentale per il corretto funzionamento del cervello.

Prendetevi cura della vostra memoria e concentrazione con questa bevanda.

Un rametto di rosmarino

Un rametto apicale di salvia

2/3 foglie di menta

Miele (Un cucchiaino) Come dolcificante

Fate bollire una tazza di acqua e lasciate in infusione per 15 minuti circa.

Sorseggiate con calma.

Qualche notizia in più https://blog.giallozafferano.it/variabilicontaminazioni/il-rosmarino/

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Curiosità rosa Giugno

Curiosità Rosa-Il Bacio

Oggi si parla del Bacio

“Il bacio è una forma particolare di linguaggio: è la parola dei sensi”

Ricordi Filosofia del Bacio

Il bacio è in assoluto il gesto più romantico in una coppia, un atto d’amore senza suono eppure pieno di significato che va oltre ciò che si può esprimere con le semplici parole.

Fin dai tempi antichi, il bacio è sempre stato considerato come soluzione alla morte, come si può leggere nei miti, nelle leggende, nelle favole… Ecco, prendiamo l’esempio delle favole.

Fin da piccoli il bacio ci viene presentato come una soluzione alla morte. La Bella Addormentata si svegliò grazie al bacio del principe e così anche Biancaneve. O ancora il ranocchio che si trasformò in principe dopo il bacio della principessa. Insomma il bacio è stato sempre considerato come un atto d’amore capace di sciogliere incantesimi e sconfiggere la morte.

Viene presentato come una cosa potente, rara, che si condivide solo con persone da noi scelte.

È un modo per unire due anime e in qualche modo giurarsi amore, appartenenza.

Oggi giorno, però, questo gesto ha perso di gran lunga il suo valore, venendo relegato come un semplice impulso istintivo che non per forza deve nascondere sentimenti d’affetto.

Photo by Matheus Ferrero on Pexels.com

E se negli anni passati veniva considerato un gesto peccaminoso in pubblico, sia dalla chiesa che dalla legge (mi vengono in mente gli anni cinquanta quando a Torino venne istituita una vera e propria “campagna antibacio”) oggi ne dispendiamo anche con troppa facilità perdendo poi il valore profondo che esso rappresenta.

Un consiglio di lettura al riguardo è appunto “Ricordi- La filosofia Del Bacio”

Voi quanta importanza date al bacio?

Un caro saluto

Betty Esse


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Consigli di lettura Giugno

Buona Domenica a tutti :)

Alcuni di voi oggi andranno al mare, altri saranno in montagna, altri ancora a lavoro, giusto? Ad ogni modo, in qualunque posto voi siate auguro a tutti voi una buona domenica, fatta di relax, di cose buone da mangiare in compagnia delle persone che amate 😉

Se anche a voi come me piace rilassarvi con un buon libro da leggere approfitto per segnalare due dei miei libri che attualmente sono scaricabili gratuitamente su Amazon in formato Kindle:

Clara Un Amore Inaspettato e Natale, Il Fato e L’amore

Lascio i link in basso

Non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate 😉

Un caro saluto

Betty Esse

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Nigella

NIGELLA FIORE

Nigella, un fiore dal colore del cielo

Penso che i sentimenti debbano nascere dal cuore, spontanei come i fiori di campo, per questo penso alla nigella, un fiore dal colore del cielo. Un fiore di una bellezza eterea, sconfinata come il cielo che per omaggiarlo gli ha donato il suo colore. Il fiore della nigella damascena è detto anche: damigella, fanciullaccia, scapigliata, per la presenza nei fiori di numerosi stami.

Nigella damascena, caratteristiche

La “nigella damascena” detta”damigella scapigliata o fanciullaccia”, appartiene alla famiglia delle ranuncolaceae ed è una pianta erbacea annuale che vive bene nei campi e nei giardini di tutta la fascia mediterranea, infatti la si può vedere negli oliveti, nei campi e nei terreni incolti e sassosi.

La pianta essendo mediterranea, è presente spontaneamente anche nella flora della Grecia.

In francese è detta “cheveux de Vènus” per le sue foglie molto fini. Normalmente la damascena si coltiva come pianta annuale e fiorisce a maggio giugno quando produrrà fiori azzurri, blu od anche rosa o bianchi.

Etimologia di nigella

Il nome della pianta deriva dal latino “nigella”, diminutivo di “nigra”, per il colore nero dei semi, mentre “damascena” deriva dalla città di Damasco che ne indica la provenienza.

Descrizione della pianta della nigella

In Inghilterra, ove la pianta è un classico fiore da giardino dei vecchi cottages, si chiama comunemente, con il nome di: “Love-in-a-Mist”.

La nigella si presenta con bellissimi fiori attraenti azzurri o blu pallido (ma possono essere anche bianchi), solitari, all’apice dello stelo, composti da tanti sepali (fino a n. 25) che si aprono a maggio.

I fiori hanno una corona di brattee verdi più lunghe dei petali, in questo caso sepali.

La damigella, nigella

Ma come fanno le api con la nigella?

Ma come fanno le api a succhiare tutto il nettare contenuto in fiori dalla forma così complessa?

Atterrano sui petali e si muovono in cerchio attorno al centro del fiore. La natura è ingeniosa in tutto e per tutto!

Le foglie della nigella

Ma continuiamo a descrivere questa pianta, perchè le foglie sono verdi e tendenti al grigio e sono alterne e divise in strisce filiformi ed appuntite intorno al fiore, con la particolarità che sono più lunghe e strette quelle superiori mentre sono più larghe e corte quelle basali.

I semi della nigella sativa si possono mangiare

I frutti della nigella damascena sono capsule sferiche e rigonfie e sono ottimi da usare nelle composizioni di fiori secchi.

Questa pianta può raggiungere un’altezza di circa 30 cm. e produce semi contenuti in follicoli inseriti in capsule.

La nigella sativa invece produce semi neri che emanano un lieve profumo di fragola.

I semi della nigella sativa si possono mangiare con moderazione per la presenza di un alcaloide tossico. La stessa cosa vale per i fiori che si possono usare canditi oppure nei cubetti di ghiaccio.

I semi ed i petali dei fiori della Nigella Damascena si possono mangiare con moderazione anche secondo quanto riportato nel libro di Eleonora Matarrese, La Cuoca Selvatica.

nigella fiore e semi

Utilizzo erboristico dei semi della nigella sativa

I semi si possono vedere a fine estate quando cadono i sepali e si formano le capsule, colme di semi, ma si possono vedere alternanze di fiori e capsule di semi.

In erboristeria si utilizzano proprio i semi polverizzati in acqua che sono indicati in caso di allergie, in casi di malattie reumatiche e per ridurre il broncospasmo.

I semi e la pianta della nigella contengono nigellone, saponine, oli essenziali, acidi organici, omega 3 ed omega 6., per questo sono usati in cucina ma con moderazione per la presenza di un alcaloide tossico, la damescenina.

semi di nigella

Nigella sativa in cucina

Ma come si usano i semi in cucina e quale particolarità hanno?

i semi della nigella sativa (la nigella coltivata) o cumino nero, sono digestivi e conferiscono un gradevole aroma di fragola ai prodotti da forno e di pasticceria, nonchè ai liquori. In cucina si usa come spezia. Dalla nigella sativa si ottiene l‘olio di semi di nigella bio che possiede le stesse caratteristiche della pianta.

I semi però, a causa del loro alto contenuto di melantina (una saponina), e di un alcaloide sono sconsigliati, se usati in grande quantità.

I semi e l’olio di nigella sativa contengono vitamina B, minerali ed acido oleico e linoleico (omega 3 e 6).

L’olio di nigella sativa può essere usato anche in cucina a piccole dosi mescolandolo all’olio di condimento dell’insalata oppure assunto con il miele.

Non usare in caso di gravidanza e durante l’allattamento.

Riassumiamo le proprietà della nigella sativa

Per questo, riassumendo le proprietà della nigella possiamo dire che è:

una pianta aromatica, antistaminica, antiasmatica ed antireumatica.

La nigella: damascena ed arvensis

Altra pianta somigliante alla nigella damascena è la “nigella arvensis” (damigella campestre o selvatica), meno frequente, che vive negli stessi ambienti della damascena, ma si diversifica per l’assenza dell’involucro di foglie bratteiformi intorno al fiore e per la forma del frutto a piramide rovesciata. I semi della nigella arvensis sono tossici.

Nigella sativa o cumino nero

La nigella damascena è stretta parente della “nigella sativa” o “cumino nero” (roman coriander), sempre una ranuncolaceae, che è più piccola della damascena e si differenzia per il numero minore di sepali (n. 5 tepali), fiori biancastri ed azzurrognoli, e perchè non presenta foglie verdi direttamente sotto il fiore.

La nigella sativa è chiamata cumino nero perchè viene usata come spezia in tutti i paesi islamici ed i semi vengono usati per aromatizzare il vino.

nigella, semi

Con i semi di cumino nero

I semi di cumino nero si raccolgono a mano dopo aver tagliato le capsule e si mettono a seccare e da sempre sono utilizzati come aroma in panetteria e pasticceria e come succedaneo del pepe.

Con i semi neri si può preparare un infuso curativo, procedendo così:

mettere un cucchiaino di semi per ogni tazza di acqua ed assumerlo due volte al giorno per curare bronchiti, per avere un effetto rilassante sui muscoli lisci e per il potere carminativo e vermifugo, diuretico.

nigella d, bella come il cielo

La nigella sativa, un repellente per gli insetti

In India la nigella sativa è usata sugli abiti come repellente contro gli insetti.

La nigella sativa è un’ottima pianta mellifera

Fiore e semi di nigella

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Consigli di lettura Curiosità rosa Giugno

Scrivo d’Amore…Perché?

Scrivo d’Amore…Perché?

Perché è il sentimento più puro che una persona possa provare. Chi ama non mente, non ne avrebbe la forza. Chi ama non tradisce, per il semplice fatto che non riuscirebbe a mentire e il tradimento implica le bugie, le omissioni. Chi ama davvero non può esimersi dal dimostrarlo, può provarci, certo, e forse per un po’ potrebbe anche riuscire a nasconderlo, ma prima o poi quel sentimento chiederà giustizia e sarà allora che quella persona conoscerà l’infinito. In che senso? Quando realizzi finalmente che quel sentimento è radicato in te, fa parte di te e ti serve per vivere, per respirare, allora non potrai più farne a meno e sarà lì che ti informerai sull’infinito assicurandoti che sia davvero senza fine per il semplice fatto che quello che sei adesso, il tuo te innamorato, ti fa sentire così bene da sperare che duri per sempre, all’infinito.

Ecco perché scrivo d’amore, per ricordare al mondo che essere innamorati non è banale ma coraggioso!

Buon sabato d’amore a tutti!

Betty Esse

L'Amore non ha misure, non si quantifica, è infinito!

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La bardana

Arctium lappa

Un gigante buono. La pianta della bardana se incontra il suo giusto spazio raggiunge dimensioni notevoli.

La potete trovare in ogni dove soprattutto nei terreni incolti.

Dal mare alla montagna. La fioritura dura a lungo, dalla primavera all’autunno. Fiori di un bel violaceo che cambiando di poco l’aspetto diventano poi verdognoli-marroncini e secchi. Ve li sarete già ritrovati appiccicati ai vestiti. Una modalità per propagare i semi essendo muniti di uncini. Si agganciano ovunque.

La bardana è utilizzata in cosmesi per alleviare i problemi di acne, e per rinforzare i capelli e prevenirne la caduta.

Foglie e radici sono diuretiche e vengono utilizzate per tenere a bada la glicemia.

In cucina si utilizzano le giovani foglie lessate e utilizzate insieme ad altre erbe per ripieni o contorni.

Le foglie possono anche essere utilizzate per avvolgere ripieni…

Prima della fioritura le sommità si utilizzano come gli asparagi oppure impanate e fritte.

Il fittone radicale, pelato e lessato si consuma come contorno, ripassato in padella con aglio e olio e peperoncino.

Seguiteci per avere le ricette.

Foto web

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Curiosità rosa Giugno

Quanto è importante essere romantici in un rapporto?

Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore.

William Shakespeare

Buongiorno cari lettori oggi per la nostra rubrica Curiosità Rosa ho una domanda da fare…

Quanto è importante per voi essere romantici nel rapporto di coppia?Se vi va potrete condividere nei commenti un gesto romantico che avete fatto per la persona amata 😉

Inizio io…

Uno dei gesti più romantici che ho fatto per mio marito è stato quando gli ho regalato una stella dandogli per nome le nostre iniziali. Era il periodo di Natale e volevo regalargli qualcosa che lo stupisse , qualcosa che non fosse materiale, che esprimesse l’infinito del mio amore. Così mi ritrovai ad adottare una stella. Ci sono diversi siti che ti permettono di adottare una stella rinominandola e così feci. Da allora nel firmamento esiste una stella di nome Roel ❤️

Ora tocca a voi 😉

Un caro saluto

Betty Esse