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A Gift For You

Ci Siamo! 🙂

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con gli episodi di Jack e Elly

Vi ricordo che gli altri episodi li trovate nella sezione del menù JACK E ELLY 😉

3 EPISODIO

Jack

Eccomi quì ancora una volta, sono rientrato nella mia stanza di ospedale, non vorrei che allontanandomi troppo dal mio corpo e per troppo tempo le cose peggiorassero, mi rendo conto che la mia vita è appesa a un filo e non so cosa fare per aiutarmi. La prima volta che ho visto il mio corpo disteso su quel lettino, preso dallo spavento, ho provato a rientrarci, ma nulla…

Un’ altra cosa che pur essendo ormai un anima vagante mi turba è il fatto che io viva ogni emozione, ogni sentimento con maggiore turbamento. Ad esempio, una cosa che da vivo proprio non mi interessava era la consapevolezza di essere solo al mondo, già non so chi siano i miei genitori dato che mi hanno abbandonato in orfanotrofio quando avevo pochi mesi di vita, quindi non so nulla del mio albero genealogico, e a dirla tutta neanche mi interessava, sono comunque cresciuto bene. Poi c’è Charles, lui sì che per me è come se fosse parte di famiglia, è mio amico dai tempi del liceo, mi è sempre stato vicino e mi ha aiutato ad essere quello che sono oggi, gli sono grato per questo. Ma, devo ammettere che stando qui, in questa situazione, vedendo gli altri malati che ricevono visite dei propri parenti mi sento triste, mi rendo conto di quanto sono solo, poi penso che tutto sommato una compagnia ce l’ho, è Elly.

Quando penso a lei e ormai è dal primo giorno che l’ho vista che non faccio altro, penso a quanto io sia fortunato, a quanto sia eccezionale il fatto che lei possa vedermi e sentirmi, se solo trovassi il coraggio di parlarle e dirle tutto, magari potrebbe aiutarmi a  trovare una soluzione per impossessarmi di nuovo del mio corpo. Potrei pur sempre dirle “Ehi…Cosa ne diresti di aiutarmi a rientrare nel mio corpo? Così, magari, potrei invitarti a cena” non oso immaginare che faccia farebbe.

E’ mattino finalmente, Elly tra un po’ dovrebbe iniziare il turno, vado a cercarla, potrei aspettarla da quella bambina, Corinne, lei passa sempre di lì a salutarla,  con una scusa la inviterò al parco per parlare, ho bisogno di lei! Ho bisogno che si fidi di me prima di dirle come stanno realmente le cose.

Elly

Mentre vado a lavoro, mi rendo conto di sorridere da sola pensando alla giornata trascorsa ieri, incontrare di nuovo Liam mi ha messo di buon umore, poi il pomeriggio trascorso con Jess mi ha fatto davvero bene, per un po’ ho dimenticato tutti miei problemi, uno fra tutti la preoccupazione per i miei genitori.

Sono in anticipo, ho ancora un po’ di tempo prima di iniziare il turno, vado a trovare Corinne, le farà di sicuro piacere un saluto, è sempre da sola dato che la madre poverina lavora quasi tutto il giorno.

Quando raggiungo la sua camera con grande sorpresa trovo Liam seduto di fianco al letto di Corinne intento chiacchierare. Mi vedono e sorridono entrambi, sembrano felici di vedermi <<Ciao!>> saluto e dalla mia faccia di sicuro si nota il mio leggero sgomento <<Voi due vi conoscete?>> chiedo <<Sì>> rispondono all’unisono, poi Liam continua <<No, in realtà ci siamo appena conosciuti, ero venuto per vedere il figlio di un caro amico, ma devo aver sbagliato camera e allora…>> a quel punto Corinne prosegue <<E a quel punto sono stata io a chiedergli di restare per un po’ a farmi compagnia, mi stava raccontando una storia davvero divertente>>

<<Ah si? Che bello!>> poi rivolgendomi a Liam <<Vuoi che chieda quale sia la camera giusta?>> lui sembra ancora una volta in difficoltà nel rispondere <<No! No, ho già fatto grazie, ho appena chiamato il mio amico e fortunatamente suo figlio è stato dimesso>>

<<Oh, beh…meglio così!>>.

Mentre mi intrattengo con loro mi chiamano dalla terapia intensiva <<Scusate, devo andare>> dico dispiaciuta di lasciarli <<Devo andare a controllare i parametri di un ragazzo in coma>>

<<Come si chiama il ragazzo?>> chiede Liam <<Jack Hermann, lo conosci?>>

<<Io? No no!>> a quel punto Corinne si intromette quasi piangendo <<Elly ti prego non puoi andare già via, sei appena arrivata, non puoi!>>

<<Corinne mi dispiace tanto ma ti prometto che appena ho un minuto ritorno>> Liam di scatto si alza dalla sedia e mi si para davanti <<Non puoi andare!>> allora resto di stucco per la sua reazione, mi sembra un pelino esagerata, poi si ridimensiona << Non puoi chiedere a un’altra collega di sostituirti? D’altronde anche Corinne ha bisogno!>> che carino a preoccuparsi di questa bambina appena conosciuta, però lo comprendo Corinne fa a tutti questo effetto, non le si può dire di no, così <<E va bene…proverò a chiedere il favore a Jess, ma tra dieci minuti al massimo devo tornare al mio lavoro>> detto questo entrambi esaltati dalla mia risposta sorridono dandosi il cinque, non posso fare a meno di unirmi a loro, alla loro gioia, per questa strana coppia  di amici improvvisata. 

Di bees83

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