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Consigli di lettura Marzo

AMA DAVVERO

Buongiorno e buon lunedì a tutti 🙂

Oggi per voi un piccolo estratto tratto dal romanzo AMA DAVVERO che potrete trovare all’interno del libro Quando L’ Amore Chiama 😉

AMA DAVVERO estratto

1
IVAN

Sono di nuovo in ritardo, prima o poi il padre di Charles mi
licenzierà, in ufficio tutti mi guardano di sottecchi,
ultimamente la sera faccio sempre casini, serate, bevute e tante,
tante donne tutte diverse, come quella di ieri sera… come si
chiamava? Andiamo bene… donne di cui non ricordo neanche
il nome, donne con cui non sto bene ma intanto continuo, ogni
sera cado nello stesso errore, anzi no! Forse una donna ci
sarebbe… una con cui non mi annoio mai, una che sa sempre
come tenermi testa. C’è solo un piccolissimo particolare: lei sta
già con un altro.


Le nozze di Emma e Charles Le nozze di Emma e Charles

«Allora caro mio ce l’hai fatta! Stai per sposarti con la
donna migliore del mondo!»
«È qui che ti sbagli, amico mio! La donna più bella e
migliore del mondo!»
«Charles, come fai? Sei cotto di lei come il primo giorno,
inizio a pensare che sono io lo strano, che con una donna
resisto al massimo trentasei ore, poi mi sento soffocare…»
Charles è intento ad annodarsi la cravatta; si ferma, vedo la
sua immagine nello specchio farsi seria e preoccupata, lui è
quello che tutti direbbero “il migliore amico” ma in realtà per
me è più di un fratello.
«Ivan, sono convinto che se tu guardassi al di là del tuo naso
troveresti anche tu l’anima gemella, quella per cui faresti
qualsiasi cosa… quella per cui senza non avrebbe senso
vivere».
«Cavolo, amico! Tu non sei cotto, sei totalmente perso».
«A proposito di perdite, gli anelli li hai tu o Jane?»
«Ecco, bella domanda! A proposito di testimoni, da chi è
nata l’idea di metterci in coppia per questa cosa? Mi ha fatto
impazzire per i preparativi!»
«Non dire che ti dispiace perché non ti credo. E poi non
siete mica in coppia, tu sei il mio testimone in quanto mio
migliore amico, lei è la sua testimone in quanto sua migliore
amica». Mi strizza l’occhio con fare distratto. «E poi… mi
sembrava ci fosse del feeling tra voi, mi sbaglio?»
«Sai benissimo che siamo solo amici…»
«Sì, sì, ovvio!»
Così chiudiamo il discorso e ci prepariamo per andare
all’altare.


Eccola! Ci siamo, Emma è da togliere il fiato vestita da
sposa, devo riconoscere che Charles è davvero fortunato, non
solo per la bellezza di questa donna, ma per l’intelligenza, la
bontà e il buon senso… e potrei elencare altre tante qualità. Non
provo invidia per lui, però ammetto che m’incuriosisce provare
sensazioni così forti per un’altra persona.
Dopo un attimo scorgo la mia compagna di matrimonio, la
rossa: Jane. Devo dire che anche lei non scherza, anzi a dirla
tutta è bellissima! Fasciata in un abito lungo di un azzurro
pastello che scende morbido e sinuoso sulle sue curve gentili, i
suoi ricci rossi, non un rosso volgare, scarlatto che ricorda
l’autunno e quelle giornate in cui te ne staresti sul divano sotto
una morbida copertina e la cioccolata calda. Ecco, questa era
un po’ da femminucce ma… la rossa devo ammettere che a
volte mi suscita strani effetti; ora i nostri sguardi s’incontrano,
praticamente mi sta rimproverando con gli occhi, come
sempre! Ma sono adorabili, verdi come lo smeraldo, ad ogni
modo non so di cosa m’incolpa stavolta ma va bene così! Lei
può farlo!
Finita la cerimonia in chiesa si iniziano i festeggiamenti nel
giardino di questa meravigliosa proprietà della famiglia
Skelton. Vedo Jane intenta a prepararsi un piattino ghiotto di
cose buone, allora approfitto per avvicinarmi e rubarle le olive
dal piatto, so che la farò infuriare, lei adora le olive, solo che
mi piace troppo quando si arrabbia così…
«Ciao rossa!» E con una mano le rubo le olive, con l’altra la
stringo a me per mollarle un bacio sulla guancia.
«Primo, non mi chiamare così! Secondo, si può sapere che
fine hai fatto? Dovevamo vederci per scrivere il discorso…»
«Rossa, non fare così, il discorso è pronto, se vuoi te lo
faccio sentire».
«No! Grazie, risparmiami!»
«Che rossa cattiva che sei!»
«Mai detto il contrario!»
A questo punto ci guardiamo in silenzio ancora un attimo,
poi scoppiamo a ridere. Sto così bene con lei, sembriamo due
amici di camerata… forse è questa la nota stonata: io per lei
sono l’amico dalla spalla su cui piangere, proprio come quando
quello stronzo di Phil le ha messo le corna e poi l’ha anche
fatta sentire in colpa facendole credere che lui aveva fatto un
gesto del genere solo perché lei era poco presente. Ma non è
questa la parte peggiore… in effetti la parte peggiore è che lei
nonostante tutto l’abbia perdonato e stia ancora con lui.
«Cosa fai? Balliamo?» le dico passandole un braccio attorno
la schiena. «Siamo i testimoni, dobbiamo aprire le danze».
Glielo dico sottovoce avvicinandomi al suo orecchio, resta
un attimo in silenzio scrutandomi prima di rispondere, poi…
«Certo, sì! Andiamo!»
Lascio un attimo Jane per andare dal DJ della serata a cui
faccio una richiesta: Perfect di Ed Sheeran… non so cosa mi
prende, ma ho sempre avuto difficoltà ad esprimere ciò che
provo e stasera questa canzone esprime a pieno quello che
penso di lei.
La canzone inizia, torno da lei, la prendo tra le braccia e
iniziamo a ballare, continua a guardarmi in maniera circospetta.
«Sempre in guardia! Vero, rossa?» le dico per smorzare la
sua tensione.
«Scusa ma se non ti conoscessi giurerei che questa canzone
sia una dedica per me».
Le sorrido, la stringo più forte poi senza guardarla negli
occhi. «Mi conosci, è un piccolo omaggio agli sposi».
Che bugiardo che sono!
«Capisco!»
Dal suo tono di voce sembra delusa, così decido di deviare il
discorso su altro, non sono io l’uomo che la delude e non lo
sarò mai! «Allora… dov’è il tuo ragazzo?» Cerco di alleggerire
il tono ma dalla sua espressione capisco subito di aver toccato
un tasto dolente.
«È via per lavoro, un affare importante a quanto pare».
Alza gli occhi al cielo, cerca di dimostrarsi indifferente ma
la conosco troppo bene ormai e so che ha mille dubbi su quella
specie di toyboy. Ad ogni modo da lì in poi trascorriamo tutta
la serata insieme: parliamo, ci confrontiamo, ridiamo e
scherziamo, forse ci diamo dentro un po’ troppo con lo
champagne, infatti proprio mentre passeggiamo tra i vialetti del
giardino, non so cosa mi è preso, ma di scatto la stringo a me e
la bacio. Penso sia fantastico quello che sta succedendo poiché
con mia enorme sorpresa lei risponde al bacio, un idillio che
dura meno di un attimo visto che d’improvviso sentiamo la
voce di Phil – “il toyboy” per intenderci – lei si stacca da me
con il respiro corto, mi guarda ancora per un attimo, poi dice:
«Devo andare!»
Non dico nulla, mi limito a un cenno del capo. Sono
frastornato, sento un uragano di sentimenti dentro di me… va
via e so che è meglio per entrambi, ma devo trattenermi a non
trattenerla, così appena gira l’angolo mi volto verso il tronco
d’un albero e sferro un pugno, immaginando Phil al posto del
tronco.

Il libro Quando l’Amore Chiama è disponibile sia in versione ebook che cartacea su Amazon e sui principali siti di distribuzione libri. Ricordo inoltre che è possibile ordinare la propria copia con dedica direttamente a me scrivendo una mail a bettyesse2020@gmail.com 🙂

Un caro saluto

Betty Esse

https://www.amazon.it/Quando-lamore-chiama-Betty-Esse-ebook/

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