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Maggio Tè e Afternoon-Tea

Chanoyu-Cerimonia del tè giapponese

Oggi si torna a parlare del Chanoyu, la cerimonia giapponese del tè.

Cerimonia influenzata dal buddismo zen, è la più strutturata e regolata da un preciso protocollo da seguire. L’obbiettivo di questa cerimonia è la creazione di un’atmosfera speciale, silenziosa, dove i partecipanti posso assaporare il tè e nel mentre possono ammirare la natura, i dipinti e le opere d’arte. Lo scopo è far dimenticare tutti gli oggetti materiali per purificare l’anima attraverso la natura per poi raggiungere uno stato di armonia spirituale con l’universo. Il tè Matcha, anche se generalmente usato per questa cerimonia, viene anche bevuto nel quotidiano per i suoi benefici sulla salute e si utilizza anche per preparare dolci, gelati e biscotti.

Ma adesso vediamo come e dove viene svolta questa cerimonia dal carattere zen 🙂

La prima fase di questa cerimonia consiste in un pasto leggero durante il quale non si beve ancora il tè.

Tutti i partecipanti si inginocchiano sul tatami che ricopre il pavimento della casa del tè. 

Gli ospiti si riuniscono nella sala d’attesa. Il maestro si presenta e li conduce in un sentiero lungo il giardino dove al lato è posto un recipiente in pietra contenente acqua o una fontana dove gli ospiti laveranno mani e bocca, dopodiché il maestro li condurrà nella sukiya o casa del tè con un inchino. Ogni ospite si inginocchia di fronte all’altare o tokonoma compiendo una riverenza poi osserva l’opera d’arte esposta che può essere un dipinto o una composizione floreale. Dopo questo viene servito il kaiser, che termina con dolci per dessert. Ci sarà poi una pausa intermedia detta Naka-dechi, gli ospiti saranno invitati ad andare in giardino e prima di rientrare dovranno sciacquare mani e bocca ancora una volta. Arriviamo alla fase principale della cerimonia, quella in cui viene servito il tè matcha denso, detto anche Goza-iri.

L’anfitrione suona un gong di metallo cinque o sette volte per richiamare gli ospiti nella Sukiya, nel frattempo il maestro della cerimonia avrà già sistemato tutto l’occorrente per procedere alla preparazione del tè. L’ospite si muove in ginocchio per prendere la scodella, si inchina verso gli altri e posiziona la scodella nel palmo della mano, ne assapora il contenuto con un elogio poi passa la scodella all’altro ospite ripetendo gli stessi movimenti fino a ché la scodella ritornerà nelle mani dell’ospite principale.

Fatto questo verrà preparata una scodella per ogni ospite che berrà l’intero contenuto. Ogni ospite finita la degustazione del tè riporterà la propria scodella al maestro che le pulirà con acqua e un tovagliolo detto Chakin, dopodiché si congederà con una riverenza silenziosa segno che la cerimonia è giunta al termine.

Spero che vi sia piaciuto il mio articolo di approfondimento sul tè Matcha, se sì, o se avete esperienze e consigli da condividere fatelo nei commenti 😉

Un caro saluto

Betty Esse

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