Categorie
Archivio articoli Erbe e dintorni. Naturalmente con Enza

Sciroppo di robinia…

…o acacia…o gaggia…

In questi giorni il vento arriva carico di dolce profumo… Le fioriture di Robinia, sambuco sono al meglio…

Oggi vi racconto della robinia

Nota anche come gaggia o falsa acacia, la robinia pseudoacacia è una pianta arbustiva originaria dell’America Settentrionale, ma da tempo diffusa anche nelle regioni Mediterranee.

Il suo nome è stato dedicato da Carlo Linneo a Jean Robin, giardiniere di Enrico IV e Luigi XIII e fondatore nel 1590 dell’Orto Botanico di Parigi. Fu proprio in questo luogo magico che all’inizio del Seicento Robin coltivò per la prima volta la pianta dando vita ad una lunga tradizione dedita alla coltivazione di molte varietà appartenenti allo stesso genere.

Si tratta di un albero a foglia caduca la cui altezza va dai 16 ai 25 metri, con chioma variabile, aperta e globosa. Il tronco è leggermente irregolare, diritto, spesso biforcato caratterizzata da una corteccia spessa e nodosa soprattutto nei vecchi esemplari, di colore ocra-aranciato.

Il sistema radicale è espanso, forte, poco profondo e rende difficile l’instaurarsi tutto intorno dell’altra vegetazione. I fiori sono raggruppati in rametti penduli di 10-20 cm, di colore prevalentemente bianco e dall’intenso profumo dolciastro.

Con i fiori della robinia possiamo preparare un ottimo sciroppo…

Io ne uso molto quindi faccio cifra tonda voi agite di conseguenza.

Per provare dimezzate le dosi… Questa ricetta vale anche per i fiori di sambuco.

Raccolgo un bel cesto di fiori. Così ne approfitto per fare due passi, due foto, e la passeggiata al cane…

Arrivati a casa pulisco bene i fiori da ogni eventuale ospite, naturalmente li raccolgo lontano dalla strada, stacco i fiori dal gambo e li metto da parte.

Utilizzo una vecchia fiaschetta in vetro a collo largo. Peso i miei fiori e riempio quasi il contenitore, taglio un limone a fette dopo averlo ben lavato e copro tutto con lo zucchero. Ogni kg pulito di fiori, utilizzo 400 g di zucchero, e mezzo limone. Chiudo il contenitore e lo espongo al sole per sette giorni. Ogni giorno scuoto con delicatezza e il calore farà il resto.

Passato il tempo necessario bisogna filtrare e strizzare tutto con una garza sottile. Suddividerlo in bottiglie più piccole e lasciarle al buio ancora 2/3 settimane. Potete gustare questo delizioso e dolcissimo sciroppo in acqua frizzante ghiacciata, per inzuppare le vostre torte di frutta, per meglio esaltare il sapore dei vostri formaggi.

Di Enza Squillacioti

Il cambiamento, modifica le mie abitudini. Mi creo altre opportunità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...