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Riflessioni d’Autunno

LA VITA COMINCIA QUANDO L’ AUTUNNO SI FA FRIZZANTE…

F. Scott Fitzgerald

L’ autunno è una stagione che adoro per svariati motivi, il primo è che mi fa riflettere sulla vita.

Pensando agli alberi, quasi mi dispiace vedere come si spogliano, sembrano sofferenti. In realtà si preparano alla loro rinascita, alla loro prossima fioritura per essere ogni anno sempre più rigogliosi. Ed è proprio questo il punto! Dovremmo prendere esempio da questi anche noi. Solo avendo il coraggio di lasciare andare ciò che ci addolora, solo spogliandoci di ciò che ci pesa, ci ingrigisce, possiamo prepararci alla nostra rinascita.

Betty Esse

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Buongiorno!

Buongiorno lettori

Oggi è uno di quei giorni che danno meno fatica, non trovate?

Essendo quello di mezzo, molte persone inclusa me, sono già proiettate verso il fine settimana, quindi verso il meritato riposo 🙂 Ma a parte questo, non dimentichiamo che oggi è San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti.

Quanti di voi fanno parte di quella cerchia di romantici che si stendono su un’asciugamano tutta la notte, con il viso rivolto al cielo stellato? Non importa dove, al mare, in montagna o semplicemente dal proprio terrazzo, noi romantici speriamo in quel momento per esprimere il nostro desiderio segreto 😉

Un caro saluto

Betty Esse

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Buon inizio settimana!

Buon Lunedì a tutti!

Buongiorno readers

Quali progetti avete per la vostra settimana?

Siete tipi da taccuino, agenda e calendario? O preferite vivere alla giornata?

Vi starete chiedendo “Che domande sono?” vorrei solo condividere con voi una riflessione che da tempo bazzica per i meandri dei miei neuroni super elettrici 🙂

Personalmente preferisco avere sempre, o quasi sempre tutto sotto controllo, cerco di prevedere l’imprevedibile, non amo le sorprese? No! Semplicemente non amo le brutte sorprese! Ecco… ho compreso che non tutto possiamo controllare, non tutto si può evitare, quindi sono arrivata alla conclusione che alcune volte fa bene vivere alla giornata, fa bene svegliarsi la mattina e non per forza dover programmare tutto, perché in quel modo l’imprevisto non sarà più tale, ma sarà solo parte della nostra giornata. Cosa ne pensate?

Un caro saluto

Betty Esse

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Il Silenzio

Ci sono attimi…Ci sono silenzi…

Ho sentito il bisogno del silenzio, ho sentito il bisogno di non dire nulla o forse era solo perché ci sono momenti della vita in cui si resta senza parole e solo allora comprendi che tante volte le parole non servono. Ci sono sentimenti che vanno oltre ogni cosa materiale, oltre l’immaginabile, oltre l’immenso…

Dedicato a mio padre

Betty Esse

“Le parole più belle son spesso quelle non dette, quelle che naufragano nei silenzi.”
JOHN KEATS

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Come ottenere benefici dalle piante

Le tecniche di estrazione

Oggi voglio parlarvi delle tecniche di estrazione e di lavorazione delle essenze

Leggendo e documentandomi le prime tracce di estrazione di principi delle piante vengono trovate in Egitto con la ventesima dinastia.

Tre sono i metodi impiegati per l’estrazione, macerazione e, enfleurage, spremitura

La macerazione

Era il metodo più diffuso soprattutto tra le popolazioni mediterranee, dalla pianta venivano estratti in bagni d’acqua o di olio a una temperatura di 65 gradi. La macerazione può essere effettuata anche in vino o aceto

Dopo un giorno di macerazione in acqua calda si aggiungevano i grassi. Con il raffreddamento si dividevano i componenti che venivano poi separati

Macerato vinoso

Enfleurage

Molto diffuso tra i persiani la Mesopotamia e l’Egitto

Si allestivano strati di grasso animale e si coprivano con petali dei fiori, sostituendoli con fiori freschi.

Si ottenevano con questo metodo pomate e unguenti

Enfleurage

Spremitura

La spremitura a secco della pianta fresca e l’essenza filtrata e decantata.

Gli egizi usavano questo metodo mentre greci e romani utilizzavano il torchio a vite

Ora si usa prevalentemente la distillazione o l’estrazione con solventi chimici il petrolene e uno di solventi chimici disponibile che nel tempo ha migliorato la resa quantitativa e qualitativa.

Reparto spremitura

Come estrazione casalinga possiamo utilizzare l’infusione la decozione e le tinture

Le tinture sono preparate con alcool o altri solventi e, droghe vegetali. Possono essere semplici, una sola droga o composte più varietà, il rapporto e 1:5 – 1:10 le tinture a livello domestico vengono preparate con il metodo della macerazione

Gli infusi che prepariamo normalmente in casa Sono indicati particolarmente per foglie e fiori poiché la cottura farebbe perdere una parte di principi attivi

Il decotto invece si usa per le parti più dure cortecce radici semi appositamente sminuzzati.

Il decotto non si conserva e va utilizzato in giornata.Una buona preparazione si ottiene mettendo la droga in acqua fredda e lasciarla bollire per 10-20 minuti dopo una macerazione di un’oretta circa. Si lascia intiepidire si filtra ed è pronta da consumare.

Foto web.

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Il Fiume Continua A Scorrere…

Il fiume continua a scorrere…

Condivido con voi un pensiero tratto dal romanzo di Cassandra Clare “L’Angelo” che in più di un’occasione mi ha aiutata a vedere le cose in maniera diversa, a cambiare prospettiva.

Il fiume continua a scorrere ignaro delle nostre preoccupazioni, dei nostri problemi. Spesso viviamo durante la nostra vita periodi talmente difficili, ostacoli insormontabili pensando che sia la fine del mondo, ci sentiamo piccoli, sfiduciati, ma la realtà è un’altra.

La vita va avanti, le cose cambiano e gli ostacoli si superano. Quindi, arrabbiarsi  e rimuginare è inutile, meglio guardare in prospettiva, con fiducia al futuro, che vogliamo o non vogliamo è lì dietro l’angolo e di sicuro ci riserverà qualcosa di buono.

Voi cosa ne pensate al riguardo? Avete mai riflettuto sul fatto che pur accadendo fatti che sconvolgono del tutto la nostra vita, alla fine questa continui ad andare avanti?

Un caro saluto

Betty Esse

Tessa

“Per questo non ti arrabbi mai con lui?”

Jem

“Bé, questo non lo direi proprio. A volte avrei voglia di strangolarlo”

Tessa

“Come fai a trattenerti?”

Jem

“Vado nel mio posto preferito della città. Rimango a guardare l’acqua e penso alla continuità della vita e a come il fiume seguiti a scorrere, ignaro dei piccoli sconvolgimenti nelle nostre esistenze”

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Di salvia a di rosmarino…

Una tisana di salvia e di rosmarino.

Gli effetti benefici di una sana bevanda.

La tisana salvia-rosmarino, con aggiunta di qualche foglia di menta…La forza sinergica tra queste due piante offre un aiuto soprattutto alla nostra memoria, rafforzandola. La salvia con le sue proprietà utili a inibire il degradarsi dell’acetilcolina, molecola fondamentale per il corretto funzionamento del cervello.

Prendetevi cura della vostra memoria e concentrazione con questa bevanda.

Un rametto di rosmarino

Un rametto apicale di salvia

2/3 foglie di menta

Miele (Un cucchiaino) Come dolcificante

Fate bollire una tazza di acqua e lasciate in infusione per 15 minuti circa.

Sorseggiate con calma.

Qualche notizia in più https://blog.giallozafferano.it/variabilicontaminazioni/il-rosmarino/

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Nigella

NIGELLA FIORE

Nigella, un fiore dal colore del cielo

Penso che i sentimenti debbano nascere dal cuore, spontanei come i fiori di campo, per questo penso alla nigella, un fiore dal colore del cielo. Un fiore di una bellezza eterea, sconfinata come il cielo che per omaggiarlo gli ha donato il suo colore. Il fiore della nigella damascena è detto anche: damigella, fanciullaccia, scapigliata, per la presenza nei fiori di numerosi stami.

Nigella damascena, caratteristiche

La “nigella damascena” detta”damigella scapigliata o fanciullaccia”, appartiene alla famiglia delle ranuncolaceae ed è una pianta erbacea annuale che vive bene nei campi e nei giardini di tutta la fascia mediterranea, infatti la si può vedere negli oliveti, nei campi e nei terreni incolti e sassosi.

La pianta essendo mediterranea, è presente spontaneamente anche nella flora della Grecia.

In francese è detta “cheveux de Vènus” per le sue foglie molto fini. Normalmente la damascena si coltiva come pianta annuale e fiorisce a maggio giugno quando produrrà fiori azzurri, blu od anche rosa o bianchi.

Etimologia di nigella

Il nome della pianta deriva dal latino “nigella”, diminutivo di “nigra”, per il colore nero dei semi, mentre “damascena” deriva dalla città di Damasco che ne indica la provenienza.

Descrizione della pianta della nigella

In Inghilterra, ove la pianta è un classico fiore da giardino dei vecchi cottages, si chiama comunemente, con il nome di: “Love-in-a-Mist”.

La nigella si presenta con bellissimi fiori attraenti azzurri o blu pallido (ma possono essere anche bianchi), solitari, all’apice dello stelo, composti da tanti sepali (fino a n. 25) che si aprono a maggio.

I fiori hanno una corona di brattee verdi più lunghe dei petali, in questo caso sepali.

La damigella, nigella

Ma come fanno le api con la nigella?

Ma come fanno le api a succhiare tutto il nettare contenuto in fiori dalla forma così complessa?

Atterrano sui petali e si muovono in cerchio attorno al centro del fiore. La natura è ingeniosa in tutto e per tutto!

Le foglie della nigella

Ma continuiamo a descrivere questa pianta, perchè le foglie sono verdi e tendenti al grigio e sono alterne e divise in strisce filiformi ed appuntite intorno al fiore, con la particolarità che sono più lunghe e strette quelle superiori mentre sono più larghe e corte quelle basali.

I semi della nigella sativa si possono mangiare

I frutti della nigella damascena sono capsule sferiche e rigonfie e sono ottimi da usare nelle composizioni di fiori secchi.

Questa pianta può raggiungere un’altezza di circa 30 cm. e produce semi contenuti in follicoli inseriti in capsule.

La nigella sativa invece produce semi neri che emanano un lieve profumo di fragola.

I semi della nigella sativa si possono mangiare con moderazione per la presenza di un alcaloide tossico. La stessa cosa vale per i fiori che si possono usare canditi oppure nei cubetti di ghiaccio.

I semi ed i petali dei fiori della Nigella Damascena si possono mangiare con moderazione anche secondo quanto riportato nel libro di Eleonora Matarrese, La Cuoca Selvatica.

nigella fiore e semi

Utilizzo erboristico dei semi della nigella sativa

I semi si possono vedere a fine estate quando cadono i sepali e si formano le capsule, colme di semi, ma si possono vedere alternanze di fiori e capsule di semi.

In erboristeria si utilizzano proprio i semi polverizzati in acqua che sono indicati in caso di allergie, in casi di malattie reumatiche e per ridurre il broncospasmo.

I semi e la pianta della nigella contengono nigellone, saponine, oli essenziali, acidi organici, omega 3 ed omega 6., per questo sono usati in cucina ma con moderazione per la presenza di un alcaloide tossico, la damescenina.

semi di nigella

Nigella sativa in cucina

Ma come si usano i semi in cucina e quale particolarità hanno?

i semi della nigella sativa (la nigella coltivata) o cumino nero, sono digestivi e conferiscono un gradevole aroma di fragola ai prodotti da forno e di pasticceria, nonchè ai liquori. In cucina si usa come spezia. Dalla nigella sativa si ottiene l‘olio di semi di nigella bio che possiede le stesse caratteristiche della pianta.

I semi però, a causa del loro alto contenuto di melantina (una saponina), e di un alcaloide sono sconsigliati, se usati in grande quantità.

I semi e l’olio di nigella sativa contengono vitamina B, minerali ed acido oleico e linoleico (omega 3 e 6).

L’olio di nigella sativa può essere usato anche in cucina a piccole dosi mescolandolo all’olio di condimento dell’insalata oppure assunto con il miele.

Non usare in caso di gravidanza e durante l’allattamento.

Riassumiamo le proprietà della nigella sativa

Per questo, riassumendo le proprietà della nigella possiamo dire che è:

una pianta aromatica, antistaminica, antiasmatica ed antireumatica.

La nigella: damascena ed arvensis

Altra pianta somigliante alla nigella damascena è la “nigella arvensis” (damigella campestre o selvatica), meno frequente, che vive negli stessi ambienti della damascena, ma si diversifica per l’assenza dell’involucro di foglie bratteiformi intorno al fiore e per la forma del frutto a piramide rovesciata. I semi della nigella arvensis sono tossici.

Nigella sativa o cumino nero

La nigella damascena è stretta parente della “nigella sativa” o “cumino nero” (roman coriander), sempre una ranuncolaceae, che è più piccola della damascena e si differenzia per il numero minore di sepali (n. 5 tepali), fiori biancastri ed azzurrognoli, e perchè non presenta foglie verdi direttamente sotto il fiore.

La nigella sativa è chiamata cumino nero perchè viene usata come spezia in tutti i paesi islamici ed i semi vengono usati per aromatizzare il vino.

nigella, semi

Con i semi di cumino nero

I semi di cumino nero si raccolgono a mano dopo aver tagliato le capsule e si mettono a seccare e da sempre sono utilizzati come aroma in panetteria e pasticceria e come succedaneo del pepe.

Con i semi neri si può preparare un infuso curativo, procedendo così:

mettere un cucchiaino di semi per ogni tazza di acqua ed assumerlo due volte al giorno per curare bronchiti, per avere un effetto rilassante sui muscoli lisci e per il potere carminativo e vermifugo, diuretico.

nigella d, bella come il cielo

La nigella sativa, un repellente per gli insetti

In India la nigella sativa è usata sugli abiti come repellente contro gli insetti.

La nigella sativa è un’ottima pianta mellifera

Fiore e semi di nigella

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La bardana

Arctium lappa

Un gigante buono. La pianta della bardana se incontra il suo giusto spazio raggiunge dimensioni notevoli.

La potete trovare in ogni dove soprattutto nei terreni incolti.

Dal mare alla montagna. La fioritura dura a lungo, dalla primavera all’autunno. Fiori di un bel violaceo che cambiando di poco l’aspetto diventano poi verdognoli-marroncini e secchi. Ve li sarete già ritrovati appiccicati ai vestiti. Una modalità per propagare i semi essendo muniti di uncini. Si agganciano ovunque.

La bardana è utilizzata in cosmesi per alleviare i problemi di acne, e per rinforzare i capelli e prevenirne la caduta.

Foglie e radici sono diuretiche e vengono utilizzate per tenere a bada la glicemia.

In cucina si utilizzano le giovani foglie lessate e utilizzate insieme ad altre erbe per ripieni o contorni.

Le foglie possono anche essere utilizzate per avvolgere ripieni…

Prima della fioritura le sommità si utilizzano come gli asparagi oppure impanate e fritte.

Il fittone radicale, pelato e lessato si consuma come contorno, ripassato in padella con aglio e olio e peperoncino.

Seguiteci per avere le ricette.

Foto web

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Alloro

Nella mitologia greco-romana l’alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei giochi Pitici o Delfici e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato. Questa usanza si è protratta fino al Medioevo e nel Rinascimento quando ad essere incoronati o “laureati”, non erano più i sovrani ma i giovani poeti ed i letterati. Il termine attuale di “laurea” deriva proprio da questo riconoscimento. Secondo alcune leggende popolari, piantare una pianta di alloro davanti alla porta di casa allontanerebbe i fulmini. Questo deriva dal fatto che Giove avrebbe decretato che questa pianta fosse preservata per rispetto a Dafne. La pianta di Alloro nell’antica Grecia era considerata una pianta sacra ad Apollo perchè secondo la leggenda, in essa fu trasformata la ninfa Dafne per sfuggire al dio che la inseguiva e così lo stesso Apollo, proclamò questa pianta sacra al suo culto e segno di gloria da portarsi sul capo dei vincitori. I greci infatti anticamente chiamavano l’Alloro Dafne, in ricordo della ninfa.

Molte donne aggiungono ai cibi l’alloro, la foglia di alloro, soprattutto su carne rossa e carne di selvaggina.

Senza sapere il motivo dell’aggiunta di foglie di alloro al cibo, quando chiedi a una donna il motivo, ti dice: per dare gusto e sapore al cibo.

Questo è sbagliato perché se fai bollire le foglie di alloro in un bicchiere d’acqua e le assaggi, non troverai alcun sapore.

Perché metti le foglie di alloro sulla carne?

L’aggiunta di foglie di alloro alla carne converte i trigliceridi in meno grassi per testare e confermare questo.

Tagliare a metà un pollo e cuocere ogni metà in una pentola, mettere una foglia di alloro e la seconda senza l’alloro, e annotare la quantità di grasso nelle due pentole.

Se hai l’alloro, non c’è bisogno di andare in farmacia, poiché recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’alloro ha molti benefici

Aiuta a sbarazzarsi di molti problemi di salute e malattie pericolose

Tra i benefici della foglia di alloro:

La foglia di alloro cura i disturbi digestivi e la foglia di alloro aiuta a sbarazzarsi del gonfiore.

Bruciore di stomaco.

Acidità.

Costipazione.

Antibiotico.

Antiparassitario.

Digestivo.

Stimolanti.

Sedativo.

Regola il movimento intestinale bevendo tè all’alloro caldo.

Abbassa il livello di zucchero nel sangue e la foglia di alloro è un antiossidante

Consente al corpo di produrre insulina mangiandola nel cibo o bevendo tè di alloro per un mese.

Elimina il colesterolo dannoso e libera il corpo dai trigliceridi.

È molto utile nel trattamento di raffreddori, influenza e tosse grave, perché è una ricca fonte di vitamina C. Puoi far bollire le foglie e inalare il vapore per eliminare il catarro e ridurre la gravità della tosse.

La foglia di alloro protegge il cuore dagli attacchi e protegge anche dagli ictus perché contiene composti che proteggono il cuore e i vasi sanguigni.

Ricco di acidi come acido caffeico, quercetina, eigonolo e partenolide, che sono sostanze che prevengono la formazione di cellule cancerose nel corpo.

Elimina l’insonnia e l’ansia se assunto prima di coricarsi, e aiuta a rilassarsi e dormire sonni sereni.

Bere una tazza di alloro bollito due volte al giorno scioglie i calcoli renali e cura le infezioni.

(Dal web)