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Curiosità rosa Dicembre

Un gesto d’Amore

L’Abbraccio

Nell’abbraccio tutto rimane sospeso: il tempo, la legge, la proibizione: niente si esaurisce, niente si desidera: tutti i desideri sono aboliti perché sembrano essere definitivamente appagati.

Roland Barthes

Quanto può essere potente un abbraccio? Un gesto talmente semplice ma dal potere enorme, quello di farci sentire bene.

Vi auguro una domenica di abbracci 🙂

Un caro saluto

Betty Esse

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Curiosità rosa Novembre

Gli amori Karmici

Gli amori Karmici

Amore Karmico

L’amore non ha misure, non ha tempo, non conosce distanze, c’è e ci sarà sempre!

Betty Esse

Buon sabato a tutti 🙂

Oggi parliamo di amore Karmico o predestinato.

Partendo dal presupposto che ho sempre creduto nella reincarnazione, e sono molto incuriosita dall’ipnosi regressiva, ammetto che questo argomento mi affascina tantissimo.

Facciamo un piccolo appunto: Cos’è il Karma? 

Il Karma è il riconoscimento di ciò che abbiamo generato in passato, l’insieme delle azioni compiute nel corpo e nello spirito in tutte le vite passate.

Ma cosa sono gli amori Karmici?

Sono amori che appartengono a un passato remoto, a noi sconosciuto che si ripresentano finché non si risolve ciò che è stato lasciato in sospeso nella precedente esistenza.

Gli amori di questo tipo sono molto rari e non sempre hanno risvolti piacevoli o durano a lungo. Opporsi non servirà dato che questo legame va contro ogni forza di volontà, tutto quello che possiamo fare è andare incontro al nostro destino, che può aver deciso che quella persona percorrerà solo un breve tratto di strada insieme a noi, ma sarà necessario e bellissimo, indipendentemente dalla durata.

Qualsiasi sia stata la relazione avuta tra due persone in un passato, se due anime sono unite, il destino le farà incontrare nuovamente… l’interruzione a causa del passaggio di una vita all’altra, è solo momentaneo.

Come si riconoscono gli amori Karmici?

Attraverso lo sguardo ci si riconosce, consente di attivare inconsciamente il bagaglio di esperienze condivise, basta poco per sentire dentro di noi la sensazione di un ricongiungimento.

Spero che l’argomento vi sia piaciuto 🙂

Avete mai avuto la sensazione di un incontro di questo tipo? O perché no! Di vivere un amore Karmico?

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Curiosità rosa Luglio

Oggi si parla d’Amore

Photo by Vidal Balielo Jr. on Pexels.com

Ci sono tanti tipi d’amore, siete d’accordo?

C’è l’amore che si prova nei confronti del partner, l’amore per i figli, l’amore per un amico, l’amore per il proprio cane o come nel mio caso, Pinuccio “Il porcellino d’India” che tra un fascio di sedano e un altro mi manderà all’astrico, e già… perché la carota non va bene, altre verdure anche no, o sedano o non si mangia e con i costi che oggi aumentano di giorno in giorno, non so se mi spiego! Ma questo è un altro argomento e anche se ci sarebbe tanto da dire, oggi mi voglio soffermare su un tipo d’amore diverso, puro, fatto di sangue, ed è quello che si prova per un genitore.

Oggi mi sento una figlia grata, anzi mi correggo, lo sono sempre stata! Si dice che una mamma per un figlio farebbe di tutto ed essendo mamma anche io, non posso che confermare ma posso anche dire che un figlio amato, compreso, aiutato nel momento del bisogno e non, sostenuto anche quando non sa che strada prendere, farebbe altrettanto per la propria mamma e il proprio papà. Penso che il legame figlio/genitore sia un qualcosa di unico, indissolubile, che ti porti dentro, ti riempie il cuore. Succede però, che spesso questo legame viene dato per scontato ma così non è…Anche a un genitore fa piacere sentirsi dire “Ti Amo”. Ecco, io amo i miei genitori, non sono perfetti ma ci sono sempre stati ed io ci sarò sempre per loro e li ringrazio perché se oggi conosco il significato di famiglia è grazie a loro, e se riesco a trasmettere il valore della famiglia anche ai miei figli, è perché loro me lo hanno insegnato. E se ho riconosciuto l’amore della mia vita quando l’ho trovato è solo perché fin da bambina sapevo il significato di coppia, ma non una qualunque coppia, una coppia che nonostante tutte le difficoltà ha sempre trovato forza nell’amore. Quindi…grazie!

Un caro saluto

Betty Esse

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Curiosità rosa Giugno

Curiosità Rosa-La costante ricerca della nostra Metà

Curiosità Rosa: Perché sentiamo il costante bisogno di trovare la nostra metà? Perché siamo convinti di non essere completi se da soli?

Fin dai tempi antichi si faceva riferimento all’amore come due metà che si completano. Questo concetto lo ritroviamo anche nel mito dell’amore descritto nel Simposio di Platone, in cui Aristofane spiega come in principio gli uomini erano esseri perfetti e completi, con due teste, quattro mani e quattro gambe uniti da un solo bacino. Zeus poi invidioso della loro perfezione li separò condannandoli alla continua ricerca della loro metà.

In effetti da sempre l’uomo ha avuto la concezione di dover trovare qualcuno con cui condividere la propria esistenza, seppur solo terrena, anche se, negli anni molte cose sono cambiate, spesso infatti ho sentito dire “Sto bene anche da solo o da sola” questo però, è semplicemente a mio parere, un forte senso di emancipazione. Nel senso che, oggi giorno sentiamo il bisogno costante di dimostrare a noi stessi di non aver bisogno di nessuno per essere felici. Personalmente mi reputo una donna emancipata ma con la forte convinzione di aver trovato la parte mancante, quella con cui condividere gioie e dolori. Perché in fondo è quello che ci completa, la condivisione, l’essere caritatevoli, in che modo? Sostenendo il nostro compagno/a nei momenti difficili e viceversa, condividere i nostri pensieri e apprezzare il fatto che l’altro possa arrivare dove noi non riusciamo. Non è una questione di sentirsi o no completi, piuttosto è il desiderio, la voglia di mettere la nostra completezza a disposizione dell’altro, mostrando senza remore che pur sentendoci completi abbiamo anche noi delle debolezze ed è qui che entra in gioco la coppia: saper di poter contare su un’altra persona nei momenti di debolezza, non c’è nulla di male, è solo un modo come un’altro per dire “TI AMO” per dire ”MI FIDO DI TE!”. 

Non siamo in cerca della nostra metà, bensì siamo in cerca di qualcuno con cui condividere la nostra completezza. Questo ci rende felici 🙂

Voi cosa ne pensate al riguardo?

Abbiamo veramente bisogno di qualcuno per sentirci felici?

Un caro saluto

Betty Esse


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Consigli di lettura Curiosità rosa Giugno

E Parlando D’Amore…

La costante ricerca della nostra metà? ok!

Ma quando proprio non la cerchi e quando meno te lo aspetti ti prende e ti travolge come un fiume in piena?

È così che andrà per Emma?

Resta a voi scoprirlo 😉

Una lettura che vi porterà in viaggio tra i sentieri dell’amore che spesso e volentieri segue strade contorte, ma alla fine…

Un caro saluto

Betty Esse

https://amzn.to/3OusMWt

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Consigli di lettura Curiosità rosa Giugno

E Parlando D’Amore…

La costante ricerca della nostra metà? ok!

Ma quando proprio non la cerchi e quando meno te lo aspetti ti prende e ti travolge come un fiume in piena?

È così che andrà per Emma?

Resta a voi scoprirlo 😉

Una lettura che vi porterà in viaggio tra i sentieri dell’amore che spesso e volentieri segue strade contorte, ma alla fine…

Un caro saluto

Betty Esse

https://amzn.to/3OusMWt

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Curiosità rosa Marzo

Curiosità Rosa-La costante ricerca della nostra Metà

Curiosità Rosa: Perché sentiamo il costante bisogno di trovare la nostra metà? Perché siamo convinti di non essere completi se da soli?

Fin dai tempi antichi si faceva riferimento all’amore come due metà che si completano. Questo concetto lo ritroviamo anche nel mito dell’amore descritto nel Simposio di Platone, in cui Aristofane spiega come in principio gli uomini erano esseri perfetti e completi, con due teste, quattro mani e quattro gambe uniti da un solo bacino. Zeus poi invidioso della loro perfezione li separò condannandoli alla continua ricerca della loro metà.

In effetti da sempre l’uomo ha avuto la concezione di dover trovare qualcuno con cui condividere la propria esistenza, seppur solo terrena, anche se, negli anni molte cose sono cambiate, spesso infatti ho sentito dire “Sto bene anche da solo o da sola” questo però, è semplicemente a mio parere, un forte senso di emancipazione. Nel senso che, oggi giorno sentiamo il bisogno costante di dimostrare a noi stessi di non aver bisogno di nessuno per essere felici. Personalmente mi reputo una donna emancipata ma con la forte convinzione di aver trovato la parte mancante, quella con cui condividere gioie e dolori. Perché in fondo è quello che ci completa, la condivisione, l’essere caritatevoli, in che modo? Sostenendo il nostro compagno/a nei momenti difficili e viceversa, condividere i nostri pensieri e apprezzare il fatto che l’altro possa arrivare dove noi non riusciamo. Non è una questione di sentirsi o no completi, piuttosto è il desiderio, la voglia di mettere la nostra completezza a disposizione dell’altro, mostrando senza remore che pur sentendoci completi abbiamo anche noi delle debolezze ed è qui che entra in gioco la coppia: saper di poter contare su un’altra persona nei momenti di debolezza, non c’è nulla di male, è solo un modo come un’altro per dire “TI AMO” per dire ”MI FIDO DI TE!”. 

Non siamo in cerca della nostra metà, bensì siamo in cerca di qualcuno con cui condividere la nostra completezza. Questo ci rende felici 🙂

Voi cosa ne pensate al riguardo?

Abbiamo veramente bisogno di qualcuno per sentirci felici?

Un caro saluto

Betty Esse


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Curiosità rosa Giugno

Curiosità Rosa-Innamorarsi

Innamorarsi: è una questione di chimica

Cosa accade al nostro corpo quando ci innamoriamo?

Quanto è bello essere innamorati? 

Lo so, alcune persone evitano come la peste questa fase, chi per non complicarsi la vita, chi per non incorrere in delusioni ma se posso, e vorrei anche dirlo forte “Lasciatevi andare, perché essere innamorati fa parte di quelle esperienze  di vita secondo me meravigliose”. Detto questo, l’innamoramento, è la fase iniziale di un rapporto. Quando il nostro pensiero va sempre alla persona in questione, quando non vediamo l’ora di rivederla e una volta davanti a lei il cuore inizia a palpitare a più non posso, quando ci preoccupiamo per lei, quando desideriamo stare con lei, questo e molto altro vuol dire essere innamorati. 

Ma cosa accade al nostro corpo in questa fase della vita di coppia? 

Il cervello è sicuramente la cabina di regia ma anche il nostro muscolo cardiaco, ossia il cuore, viene coinvolto a tal punto da pensare che sia proprio quest’ultimo ad avere la meglio sulla nostra parte razionale.

Il forte coinvolgimento emotivo fa scattare il nostro sistema nervoso mettendolo in allerta, innescando una vera e propria tempesta ormonale, rilasciando sostanze come: la Dopamina che produce piacere ed euforia, poi col proseguire della relazione entra in gioco anche l’Ossitocina che stimola sentimenti di tenerezza e calore per poi finire con la Vasopressina collegata alla memoria che ci spinge alla fedeltà e alla monogamia.

Questa tempesta ormonale fa sì che si alzi la pressione arteriosa e cardiaca, talvolta portando ad aumentare il nostro battito cardiaco anche di dieci battiti al minuto.

Concludo quindi col dire: se doveste accusare sintomi come sudorazione, palpitazione e rossore alle guance, non abbiate paura, vi state semplicemente innamorando!

Ma, vi raccomando essere innamorati non vuol dire amare, di solito l’amore è la felice conseguenza dell’innamoramento. Essere innamorati vuol dire essere attratti da quella persona maggiormente da un lato fisico, amare vuol dire che, oltre al desiderio di trascorrere più tempo possibile insieme, si desidera condividere con quella persona progetti e programmi per il futuro.

Voi cosa ne pensate dell’innamoramento?

Conoscete queste sensazioni?

Vi lascio una citazione tratta da un dialogo del film “Il Postino”

“ -Mario: Don Pablo, vi devo parlare, è importante…mi sono innamorato!

-Pablo Neruda: Ah meno male, non è grave c’è rimedio.

-Mario: No no! Che rimedio, io voglio stare malato…”

Massimo Troisi-Mario Ruoppolo Philippe Noiret-Pablo Neruda

Un caro saluto 🙂

Betty Esse


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Curiosità rosa Giugno

Curiosità Rosa-Il Bacio

Oggi si parla del Bacio

“Il bacio è una forma particolare di linguaggio: è la parola dei sensi”

Ricordi Filosofia del Bacio

Il bacio è in assoluto il gesto più romantico in una coppia, un atto d’amore senza suono eppure pieno di significato che va oltre ciò che si può esprimere con le semplici parole.

Fin dai tempi antichi, il bacio è sempre stato considerato come soluzione alla morte, come si può leggere nei miti, nelle leggende, nelle favole… Ecco, prendiamo l’esempio delle favole.

Fin da piccoli il bacio ci viene presentato come una soluzione alla morte. La Bella Addormentata si svegliò grazie al bacio del principe e così anche Biancaneve. O ancora il ranocchio che si trasformò in principe dopo il bacio della principessa. Insomma il bacio è stato sempre considerato come un atto d’amore capace di sciogliere incantesimi e sconfiggere la morte.

Viene presentato come una cosa potente, rara, che si condivide solo con persone da noi scelte.

È un modo per unire due anime e in qualche modo giurarsi amore, appartenenza.

Oggi giorno, però, questo gesto ha perso di gran lunga il suo valore, venendo relegato come un semplice impulso istintivo che non per forza deve nascondere sentimenti d’affetto.

Photo by Matheus Ferrero on Pexels.com

E se negli anni passati veniva considerato un gesto peccaminoso in pubblico, sia dalla chiesa che dalla legge (mi vengono in mente gli anni cinquanta quando a Torino venne istituita una vera e propria “campagna antibacio”) oggi ne dispendiamo anche con troppa facilità perdendo poi il valore profondo che esso rappresenta.

Un consiglio di lettura al riguardo è appunto “Ricordi- La filosofia Del Bacio”

Voi quanta importanza date al bacio?

Un caro saluto

Betty Esse


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Consigli di lettura Curiosità rosa Giugno

Scrivo d’Amore…Perché?

Scrivo d’Amore…Perché?

Perché è il sentimento più puro che una persona possa provare. Chi ama non mente, non ne avrebbe la forza. Chi ama non tradisce, per il semplice fatto che non riuscirebbe a mentire e il tradimento implica le bugie, le omissioni. Chi ama davvero non può esimersi dal dimostrarlo, può provarci, certo, e forse per un po’ potrebbe anche riuscire a nasconderlo, ma prima o poi quel sentimento chiederà giustizia e sarà allora che quella persona conoscerà l’infinito. In che senso? Quando realizzi finalmente che quel sentimento è radicato in te, fa parte di te e ti serve per vivere, per respirare, allora non potrai più farne a meno e sarà lì che ti informerai sull’infinito assicurandoti che sia davvero senza fine per il semplice fatto che quello che sei adesso, il tuo te innamorato, ti fa sentire così bene da sperare che duri per sempre, all’infinito.

Ecco perché scrivo d’amore, per ricordare al mondo che essere innamorati non è banale ma coraggioso!

Buon sabato d’amore a tutti!

Betty Esse

L'Amore non ha misure, non si quantifica, è infinito!