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Archivio articoli Marzo

La Lettera

La lettera

Ricordate?

Il fascino della lettera…

No, la mail! Fredda e impersonale, o i messaggini su Whatsapp, anche quelli algidi e soprattutto equivoci.

Pensate alle faccine, Emoji. Alcune riescono ad esprimere ciò che si pensa, ma altre, per quanto mi riguarda, proprio non le capisco. Ma lasciamo stare! Questo è solo un mio problema, infatti tendo ad utilizzare sempre le stesse. Per non parlare poi del valore che assumono queste Emoji.

Fateci caso: se al giorno d’oggi facciamo un saluto su whatsapp e non lo accompagniamo da una faccina sorridente, da una faccina che manda il bacino o per lo meno dalla manina, che non si sa se significhi ciao oppure boh, subito pensiamo che quella persona sia in collera con noi per qualche ignota ragione.

Ad ogni modo, la lettera, quello che riesce ad esprimere una lettera, è secondo me l’essenza di chi la scrive. E’ un gesto talmente intimo che lo scrittore riesce a mettere a nudo se stesso, la propria anima, come per dire “Lo dico col cuore”.

Allora la mia domanda è: perché un’usanza così nobile, profonda, direi poetica è andata persa?

Immaginate una lettera d’amore via mail? Personalmente non credo possa fare lo stesso effetto. Non credo possa dare al lettore le stesse emozioni. Scrivere una lettera può aiutare a dire ciò che in presenza non si riesce, esprimere al meglio senza remore i propri pensieri e sentimenti.

Così mi sono chiesta: cosa accadrebbe se due persone al giorno d’oggi, un uomo e una donna, appena conosciute, non potrebbero vedersi per qualche strana ragione e avrebbero come unico mezzo di comunicazione appunto la lettera?

E’ così che nasce il breve racconto epistolare “Lettera Dal Mare”

E voi? Cosa ne pensate al riguardo? Attendo i vostri commenti 😉

Un caro saluto

Betty Esse

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Marzo Ricette

Shortbread per il nostro Afternoon Tea

Oggi Shortbread per il nostro Afternoon Tea

Come accennato settimana scorsa oggi vi lascio un’altra ricetta tipica scozzese da affiancare al nostro tè pomeridiano, prima però vi scrivo qualche piccola curiosità al riguardo 😉

Il più famoso rito del tè “Occidentale” fu un idea della Duchessa di Bedford che un pomeriggio con la Regina Vittoria, scossa da un languore di stomaco, chiese di farsi portare tè accompagnato da pane e dolci. Questa cosa alla regina piacque così tanto da farla diventare, intorno al 1841, una vera e propria tradizione britannica. A poco a poco, questo rito, prima solo per ambienti privilegiati, diventò comune in tutta l’Inghilterra, rito a cui venne appunto dato il nome “Afternoon Tea”.

Collegandoci poi alla lettura, nell’età della Reggenza, come scrive anche Jane Austen, l’ora di bere il tè diventa un appuntamento fisso per le signore del Ton per scambiarsi chiacchiere, consigli e pettegolezzi. Ancora oggi l’ Afternoon Tea è una tradizione importante, coordinata da regole di Bon Ton. In Inghilterra infatti, si possono trovare tantissime sale da tè dove poter degustare la famosa bevanda, accompagnata sia da dolci che da tartine salate.

Consigli di lettura dell’epoca: Orgoglio e Pregiudizio e Emma di Jane Austen

PS: Piccola curiosità finale… Sapevate che il tè doveva essere servito esclusivamente dalla padrona di casa? Ma di questo vi parlerò più avanti 😉

Ricetta Shortbread

  • 300g. Farina 00
  • 200g. Burro
  • 100g. Zucchero
  • 5g. Sale

Preparazione

Su una spianatoia sistemare la farina a fontana, aggiungere il burro a pezzettini iniziando a lavorare l’impasto per ottenere una consistenza sbriciolosa, aggiungere zucchero e sale, continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido. Stendere l’impasto tra due fogli di carta da forno mantenendo uno spessore di almeno un centimetro. Tagliare l’impasto a rettangoli alti circa 4/5 cm. e larghi 2 cm. Bucherellare con uno stuzzicadenti ogni biscotto e infornare a 180° per 15/20 min. in forno statico preriscaldato. Sfornare e servire.

Sperando che vi sia piaciuto il mio articolo vi do appuntamento a venerdì prossimo per il nostro Afternoon Tea 🙂

Un caro saluto

Betty Esse

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Curiosità rosa Marzo

Curiosità Rosa-La Mela, simbolo d’amore

Buongiorno a tutti!

Rieccoci al nostro appuntamento con le curiosità rosa. Le curiosità che riguardano l’amore, questo sentimento di cui nessuno può fare a meno, sono per me oggetto di ricerca e oggi, oggetto della mia attenzione è la Mela, e già…Sapevate che la mela spesso viene associata all’amore e alla fertilità?

La mela è un frutto che per le sue caratteristiche ha sempre stimolato l’immaginario umano, entrando nel folklore e nella mitologia di vari popoli, assumendo talvolta anche valenza erotica, è stata infatti considerata oggetto di peccato, di discordia, di vendetta, di potere ma soprattutto d’amore. Possiamo ricordare infatti il mito della metà della mela del quale Platone racconta come un tempo gli uomini erano esseri perfetti. Ma Zeus, invidioso di questa perfezione, li divise in due e da allora ognuno di noi è alla ricerca della propria metà della mela. L’anima gemella che ti completa per essere felice. Inoltre nell’antichità la mela era simbolo di fertilità, era usanza infatti dividere una mela prima di consumare il matrimonio e ciò richiama la mitologia greca che racconta di quando Gea offrì la mela ad Era come dono nunziale, simbolo appunto di fecondità.

Venere

Spesso questo frutto viene associato alla dea Venere, considerata dai romani la dea dell’amore, della seduzione e della fertilità infatti alcune immagini ritraggono la dea con in mano una mela. Dagli antichi greci la stessa veniva chiamata Afrodite, per questi la mela era considerata un simbolo sacro della dea. Inoltre sempre per gli antichi greci lanciare una mela a qualcuno era un chiaro invito ad un convegno amoroso, una vera dichiarazione. A tal proposito vi lascio una citazione di Platone

“Ti lancio una mela, e se tu vuoi amarmi,

prendila e condividi la tua femminilità con me;

ma se i tuoi pensieri sono quello che spero non siano,

prendila lo stesso, e considera quanto sia caduca la bellezza”

Platone

Se conoscete altre “stranezze” sull’amore o idee per altre curiosità rosa non esitate a commentare 😉

Un caro saluto

Betty Esse

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Aprile Consigli di lettura

Scrivere per stare bene

“La mia lettera perduta” tratto dal libro
La mia lettera perduta di Mosaico Edizioni

Oggi riflettevo su quanto possa essere utile scrivere, sfogarsi scrivendo una lettera. Era lo scorso Novembre quando decisi di partecipare al concorso “La mia lettera perduta” poteva essere indirizzata a chiunque ed io in quel caso decisi di indirizzarla al COVID-19, dopo averla scritta ricordo di essermi sentita leggera, libera per aver espresso tutto quello che provavo. Oggi ne scriverei un’altra per indirizzarla a chiunque non abbia ancora compreso che le uniche armi vincenti sono il dialogo e la comprensione.

Vi è mai capitato di scrivere una lettera di sfogo?

“Hai cambiato il mondo”

Carissimo COVID- 19,

e dico carissimo non perché tu mi sia caro davvero, ma piuttosto perché da due anni oramai sei onnipresente. Sei come il parente invadente, quello che quando vuoi o non vuoi te lo ritrovi sempre attorno e magari non per il grande affetto, bensì perché,come si suol dire, “I parenti non te li scegli”. Eh già, perché è tutto vero caro Covid, io non ti ho scelto, non ti volevo, non ti ho cercato eppure ci sei stato e ci sei ancora. 

Hai cambiato la mia vita, hai cambiato la vita di un intero mondo se proprio dobbiamo dirla tutta, hai una personalità forte pur essendo minuscolo. Quanto? Forse meno di un granello di polvere. Hai messo in ginocchio interi stati che fino a ieri si preoccupavano di difendersi l’uno dall’altro, si preoccupavano di dimostrare chi fosse il più forte, il più potente…

Ma non avevano fatto i conti con te! 

Devo dire che sei astuto, lo riconosco. Non ti è bastato uscire fuori così all’improvviso a distruggerci la vita, no! Tu, nel momento in cui hai perso la tua efficacia sei mutato, beh… tanto di cappello perché in confronto a te le armi nucleari ci fanno un baffo. 

Ricordo ancora i brividi davanti al telegiornale quando eri considerato solo un pericolo circoscritto nella zona di Wuhan. Era un pomeriggio d’autunno, stavo sul divano a vedere immagini raccapriccianti che arrivavano da un’altra parte del mondo, e come dimenticare lo scetticismo di persone esperte del settore convinte che tu non saresti stato tanto forte da raggiungerci. Eppure, solo pochi mesi dopo, dichiararono lo stato di pandemia mondiale. Poi un giorno, tutti in stato di allarme per quel famoso “paziente uno”. Povero paziente uno, una persona normalissima come sono io, senza colpe, si ritrovò ad essere sulla bocca di tutti. Eh già, perché non solo sei malato, diventi anche una persona da tenere alla larga e, caro Covid, ci sono passata anche io; ti assicuro che anche quando sei guarito, per mesi le persone che sanno cercano di evitarti in tutti i modi, se ne fregano della negatività del tampone. C’è tanta di quella paura in giro che ha finito per estraniare l’intera popolazione. Non esiste più una stretta di mano, non esistono più abbracci, oramai siamo macchine, pronte anche all’aperto in automatico ad alzare la famosa mascherina se qualcuno ci passa di fianco. Posso solo dirti, e mentre lo scrivo rabbrividisco, che già sapevo, lo sentivo che purtroppo per noi piccoli e semplici umani non sarebbe stata vita facile da lì a poco. Non dimenticherò mai la domenica pomeriggio in cui arrivò l’ordinanza della chiusura delle scuole, pensa che in quel momento a casa mia c’è stato un impeto di gioia, i miei tre figli erano felici come una Pasqua, ignari ancora di quello che saresti stato capace di fare. La domenica pomeriggio, che solitamente è una giornata di riposo, di svago, di allegria, dato che è l’unico giorno in cui si sta tutti insieme in famiglia, si va dai nonni, al ristorante, al cinema e chi più ne può, più ne metta, era diventata la domenica dei decreti. Tutti lì, davanti alla tv con la speranza di buone nuove, ma a distanza di quasi due anni purtroppo le cose non sono ancora cambiate. Sì, ti stiamo dando filo da torcere ma resta il fatto che tu sei lì, sempre dietro l’angolo ad aspettarci, una spada di Damocle. 

Ora penserai di avermi fatto tanto male data la rabbia con cui ti scrivo, ma no, con me non ci sei riuscito. O meglio, sei arrivato anche in casa mia, anche nel mio corpo ma ti ho sconfitto e sono sicura che ti sconfiggerei altre mille volte semmai dovessi tornare, e per fortuna non faccio parte di quella lunga lista di persone che per disgrazia hanno perso i loro cari; tuttavia, ciò non toglie che io abbia sofferto per loro e per le loro storie, e soffro ancora. Devo però fare un appunto che potrebbe lusingarti. Durante le prime chiusure, io, come credo la maggior parte degli uomini e delle donne, ho riscoperto il piacere di stare in casa, annoiandomi alcune volte e rivalutando svariati hobby, tipo quello della cucina, ti posso garantire infatti che il mercato alimentare ti ringrazia tantissimo e non ne parliamo dei fornitori di lievito. Il risultato? Eravamo tutti lì a cucinare. Cucinare, infornare, impastare e dopo ovviamente tutti dal dietologo o nutrizionista di turno. Ma a parte tutto non cambierei con niente al mondo le ore trascorse a giocare con mio marito a scala quaranta, dicesi anche “scala di quarantena” e adesso spero tu stia ridendo semmai riuscissi a farlo, perchè eravamo diventati veramente comici. Trascorrevamo ore e ore cercando di vincere l’uno sull’altro e credo che questa esperienza ci abbia uniti ancora di più, e nonostante fuori dalla porta di casa le cose non andavano a gonfie vele, a casa mia andava tutto bene, c’era l’amore, quello che provo per i miei figli e mio marito e viceversa. Tu ti starai chiedendo…servivo io per questo? No, però sei servito a farmi comprendere la fortuna che ho avuto. 

Adesso devo parlarti però delle mancanze, quelle che sono subentrate un anno dopo, quando un po’ tutti eravamo stanchi di vivere in una campana di vetro, il famoso coprifuoco e tutto il resto. Tante volte desideravo semplicemente uscire per portare i miei bambini a giocare in un prato e poi sederci a terra per consumare la merenda, ma non potevo. Tante volte durante quel periodo ho desiderato abbracciare i miei genitori, andarli a trovare ma non potevo, mai e poi mai mi sarei perdonata la colpa di un ipotetico contagio.

Sai, delle volte mi intenerisci addirittura, non deve essere semplice per te essere odiato e bandito da tutti, d’altronde tu non hai colpe, sei nato, come tutti noi, e stai vivendo la tua esistenza. Vorrei solo tanto sapere le tue origini, e se davvero siamo stati noi umani a crearti, allora caro COVID- 19 non sei tu il cattivo di tutta questa storia, ma solo una vittima come tutti quanti noi, con la stessa paura di morire. Ti chiedo però un favore personale, ognuno di noi nasce, vive e muore, quindi se pensi che sia arrivato il momento, allora va via! Anche se per te vuol dire la morte, ti prego… muori!

Betty Esse


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Febbraio

Afternoon Tea – Il Tè è cultura

Il venerdì è la giornata in cui scrivo delle mie passioni:il Tè è una di queste 😀

Il Tè è millenario e molte civiltà lo hanno reso protagonista di molti aspetti della vita quotidiana, ha origine in Oriente dove attorno ad esso nascono diversi miti e leggende. Secondo una di queste il tè fu scoperto dall’imperatore cinese Shen-Nung intorno al 1250 a.C., al quale, mentre stava riposando sotto un albero, porsero una scodella d’acqua per dissetarsi. Il vento fece cadere nella sua scodella una foglia staccatasi da un albero di tè poco distante. Shen-Nung bevve la mistura e si senti subito rinvigorito, sollevato anche nella mente. Scoprendo dunque questi benefici incoraggiò la coltivazione di questa pianta per prepararne degli infusi quotidiani.

il Tè spegne la sete, riduce il senso di dormire, rallegra e ravviva il cuore

Shen-Nung

Come dicevamo all’inizio, il tè veniva apprezzato per il benessere corporale e mentale procurato dalla caffeina, successivamente anche per le sue proprietà medicinali. Infine poi è diventata una bevanda di lusso e distinzione, diventando segno di buon gusto e raffinatezza.

Fatto un accenno alle origini di questa gustosa bevanda, che bensì abbia origine da una sola pianta, la Camelia Sinensis, si distinugue in varie tipologie, le più comuni sono: Tè nero, Tè verde, Tè Giallo o Dorato, Tè Pouchong, Tè Oolong detto anche Tè blu e Tè bianco. La cosa che le contraddistingue sono i livelli di ossidazione delle foglie.

Personalmente sono una grande appassionata del tè in foglie, a parte il piacere di vedere nella teiera queste minuscole foglie essiccate, che pian piano si aprono emanando il loro profumo, ho imparato ad apprezzarne i benefici. Infatti il tè contiene delle sostanze che aiutano il nostro corpo su diversi campi. Fornisce un alto livello di antiossidanti, utili per prevenire l’invecchiamento, migliora la pelle e le unghie, aiuta a bruciare i grassi, protegge il sistema immunitario, aiuta a controllare la pressione sanguigna e potrei elencare ancora molti altri benefici. Inoltre il beneficio che apprezzo in assoluto è il momento di relax che dedico a me stessa per sorseggiare questa bevanda.

Solitamente il tè in foglia lo reperisco in erboristeria ma mi è capitato di compralo anche su Amazon, acquistando i prodotti Vahdam che devo dire sono veramente buoni. Se volete saperne di più sul tè in distribuzione si trovano diversi libri che parlano dettagliatamente sia delle origini che delle diverse tipologie. Io ad esempio ho letto il “Manuale del Sommelier del Tè” di Victoria Bisogno.

Vi saluto dandovi appuntamento al prossimo venerdì per un’altra ricetta da accostare al nostro Afternoon Tea.

Un saluto a tutti

Betty Esse

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Febbraio

Vivi Davvero – Quando l’Amore Chiama

Vivi Davvero

Vivi Davvero è il titolo del primo romanzo della collana True Love incluso nel libro intitolato Quando L’Amore Chiama.

La protagonista è Emma, una giovane donna che a causa della perdita del padre, che ha fatto soffrire tanto sia lei che la madre, inconsciamente vive la sua vita da spettatrice, senza mettersi in gioco, e sopratutto senza mettere in gioco i sentimenti, quelli riservati solo agli amici di sempre, alla nonna e alla mamma. Vive facendo ogni cosa per inerzia, persino i colloqui che faceva con gli editori per avverare il suo sogno di diventare una scrittrice ,li faceva senza una reale convinzione, con sfiducia. Fino a quando incontra un editore, che pur non pubblicando il suo romanzo le fa aprire gli occhi ed Emma finalmente comprende che quella non era la sua vita, quella non era lei e doveva darsi una possibilità, voleva darsi una possibilità. Nel giro di un giorno organizza tutto e parte per Londra, la città che da una vita desiderava conoscere, lo fa per vivere davvero, per fare nuove esperienze, esperienze che di sicuro le permetteranno di scrivere finalmente il romanzo giusto. Mai avrebbe immaginato che quel viaggio le avrebbe cambiato tutta la sua vita.

Cosa accadrà alla nostra Emma una volta arrivata a Londra, riuscirà a scrivere il suo romanzo, riuscirà a vivere davvero, senza remore?

Se anche tu vuoi ricevere una copia del romanzo scrivimi 🙂 bettyesse2020@gmail.com

Un caro saluto

Betty Esse

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Consigli di lettura

Consiglio di lettura

La piccola bottega del tè di Caroline Roberts

Presa dalla malinconia in questi giorni sono andata a ripescare nella libreria questo romanzo di Caroline Roberts “La piccola bottega del tè”. La protagonista “Ellie”, che adoro oltretutto, diventa l’eroina della sua stessa vita, riuscendo in un momento difficile, non a caso per una forte delusione (che come spesso dico: anche quelle servono) parte in quarta, anzi direi anche in quinta, stravolgendo tutta la sua vita. Prende il suo sogno dal cassetto, quello di aprire una sala da tè e preparare dolci e lo fa. Lo fa senza sicurezza alcuna, eppure dopo sacrifici e fatica grazie anche all’aiuto di un certo “qualcuno” riesce ad avverare il suo sogno. Non a caso mette insieme tre cose che adoro: la lettura, il tè e i dolci 🙂 per me il perfetto connubio.

Consigliatissimo per chi desidera una lettura spensierata.

Spero vi sia utile l’articolo e se avete altre letture da consigliarmi, non esitate a scriverlo nei commenti.

Un saluto a tutti

Betty Esse

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Febbraio

Augurandovi un buon fine settimana :) Per voi una breve presentazione dei miei romance ❤

Buongiorno cari lettori!

Amore, passione, viaggi e nuovi incontri è ciò che troverete all’interno dei miei romance 😉

Se anche voi avete voglia di immergervi in una bella storia, qui sotto potrete trovare una breve presentazione dei miei libri 😉

Un saluto a tutti!

Betty Esse

Quando l’Amore Chiama

QUANDO L’AMORE CHIAMA è il titolo che ho voluto dare al libro che racchiude i tre volumi della serie TRUE LOVE

VIVI DAVVERO

AMA DAVVERO

TI ODIO DAVVERO…MA…

EMMA, IVAN e LISA sono i protagonisti dei tre romanzi

EMMA ☆ Una giovane donna decide per la prima volta nella sua vita di rischiare. In che modo? Lasciando lavoro, amici, parenti e partire alla volta di Londra per vivere nuove esperienze e dedicarsi alla stesura del suo romanzo. Emma, non aveva messo in conto però che a rischiare sarebbe stato anche il suo cuore. Tra lavoro, amicizie e nuovi incontri Emma riuscirà a vivere la sua vita senza remore?

IVAN ♡ Tenero playboy, ne combina di ogni tra feste, bevute e ragazze finché ad un certo punto sente che nella sua vita manca qualcosa o forse qualcuno? Magari una rossa con la testa riccioluta sempre pronta a tirarlo fuori dai guai.

LISA ☆ Una donna dedica la sua intera vita al vigneto di famiglia considerandolo una priorità su tutto, dato che era l’unica cosa che ancora adesso dopo anni la faceva sentire vicina a sua madre defunta. Adorava prendersi cura delle sue viti insieme al padre Vittorio ma per fare ciò, aveva dimenticato di vivere la sua vita. Ad un tratto però arriva qualcuno a mettere disordine non solo nella sua vita ma anche nel suo cuore. Come ne uscirà la povera Lisa?

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I tre romanzi vi attendono su Amazon e sui principali siti di distribuzione libri in un unico volume intitolato “Quando l’amore Chiama” oppure potrete richiedere la vostra copia con dedica scrivendo a bettyesse2020@gmail.com Sarò lieta di spedire personalmente la vostra copia 😉

NOI…SEMPRE

Francesca è una donna con un passato duro alle spalle, fatto di errori, rinunce e rimpianti. Troppe volte nella sua testa ha pensato… “E se…”Stanca di soffrire chiude il cuore in un cassetto e cambia vita, città, lavoro…Proprio quando si convince di aver fatto la scelta giusta, il cassetto…quello chiuso e dimenticato si riapre, perché dall’amore puoi anche provare a scappare ma prima o poi ci sbatti contro ed è lì che arriva il bello!

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CLARA “Un amore inaspettato”

Clara è una donna giovane che fin da bambina ha dovuto trovare modi e maniere per cavarsela da sola, ma nonostante tutto non perde mai la fede e la gioia di vivere. E’ sempre stata una piccola donna forte, ed è proprio così, con l’unica arma che ha ” Se stessa” che cerca di trovare l’ennesima soluzione per andare avanti ma mai avrebbe immaginato che il destino oltre ai tanti ostacoli da superare le avrebbe riservato l’amore.

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NATALE, IL FATO E L’AMORE

Un breve racconto che possa portarci col pensiero nel periodo più bello dell’anno “Il Natale” dove l’amore e l’altruismo dovrebbero prevalere su tutto. Spero con questa breve lettura di allietare chiunque come me vivrebbe tutto l’anno nello spirito del Natale.

Descrizione

Natale è alle porte, Chris come ogni anno ritorna nel suo paese natale “Rovaniemi”, presa dai suoi studi e il suo lavoro a Parigi non è molto felice di raggiungere la sua famiglia, preferirebbe restare al Campus a studiare e fare festa con gli amici.
Chris però, non ha fatto i conti con il fato che in poco tempo stravolge la sua vita.
Cosa può accadere quando si mettono insieme più elementi?
Il periodo magico del Natale, il fato e un piccolo imprevisto chiamato amore.

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Lettera Dal Mare

Una donna, Anne, presa dalla disperazione, decide di dire addio alla persona che era, lasciando posto a un’altra Anne, quella incattivita dalle delusioni della vita, quella che mette su una maschera, con l’intento di proteggersi dalle future sofferenze. Per giustificarsi con la vecchia Anne, decide di scriverle una lettera, per poi lanciarla in mare, quale modo migliore per liberarsene, se non scrivere una lettera a se stessa?
Un uomo, Alan, durante una delle tante passeggiate sulla spiaggia, con solo la compagnia della sua solitudine, quella che dentro di se provava da quando era ragazzo, ma nessuno lo sapeva, perché anche Alan portava una maschera, in ufficio lo chiamavano “L’insensibile”. Insomma, fu proprio un giorno come tanti, che sorpreso, si ritrovò con questa bottiglia tra le mani. Letta la missiva, vede che sul retro del foglio c’è l’indirizzo, così senza pensarci più di tanto decide di rispondere a questa donna, che esattamente lo stesso giorno di due anni addietro, a quanto pare, sembrava talmente disperata da dire addio alla parte migliore di se.
Ai tempi nostri, un rapporto di amicizia?
Fatto di semplice corrispondenza, nato per caso tra due persone che vivono la loro solitudine come se fosse la cosa migliore del mondo.
A cosa porterà questo scambio di lettere? Capiranno che si può essere felici pure abbandonando quella maschera che per anni li ha accompagnati nella vita di tutti i giorni?

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Ps. Oggi è domani Lettera Dal Mare è scaricabile gratuitamente 😉

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Curiosità rosa Febbraio

Curiosità rosa – Gli amori Karmici

Gli amori Karmici

Amore Karmico

Eccoci al nostro appuntamento sulle curiosità rosa.

Oggi parliamo di amore Karmico o predestinato.

Partendo dal presupposto che ho sempre creduto nella reincarnazione, e sono molto incuriosita dall’ipnosi regressiva, ammetto che questo argomento mi affascina tantissimo.

Facciamo un piccolo appunto: Cos’è il Karma? 

Il Karma è il riconoscimento di ciò che abbiamo generato in passato, l’insieme delle azioni compiute nel corpo e nello spirito in tutte le vite passate.

Ma cosa sono gli amori Karmici?

Sono amori che appartengono a un passato remoto, a noi sconosciuto che si ripresentano finché non si risolve ciò che è stato lasciato in sospeso nella precedente esistenza.

Gli amori di questo tipo sono molto rari e non sempre hanno risvolti piacevoli o durano a lungo. Opporsi non servirà dato che questo legame va contro ogni forza di volontà, tutto quello che possiamo fare è andare incontro al nostro destino, che può aver deciso che quella persona percorrerà solo un breve tratto di strada insieme a noi, ma sarà necessario e bellissimo, indipendentemente dalla durata.

Qualsiasi sia stata la relazione avuta tra due persone in un passato, se due anime sono unite, il destino le farà incontrare nuovamente… l’interruzione a causa del passaggio di una vita all’altra, è solo momentaneo.

Come si riconoscono gli amori Karmici?

Attraverso lo sguardo ci si riconosce, consente di attivare inconsciamente il bagaglio di esperienze condivise, basta poco per sentire dentro di noi la sensazione di un ricongiungimento.

Spero che l’argomento vi sia piaciuto 🙂

Avete mai avuto la sensazione di un incontro di questo tipo? O perché no! Di vivere un amore Karmico?

L’amore non ha misure, non ha tempo, non conosce distanze, c’è e ci sarà sempre!

Betty Esse
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Febbraio

14 Febbraio San Valentino

San Valentino

Chi era San Valentino?

San Valentino era un vescovo martire nato nel 176 a.C. in quella che attualmente è la città di Terni. Secondo la leggenda, fu scelto come patrono degli innamorati perché fu il primo a celebrare l’unione tra un legionario romano e una dama cristiana. 

Fu Papa Gelasio I che nel 496 d. C. volle porre fine alla Lupercalia “riti pagani dediti alla fertilità” e così decise di introdurre una festa dedicata all’amore romantico associandola appunto alla protezione di San Valentino.

Si racconta inoltre che ,nel XI secolo, Carlo Duca d’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, scriveva bigliettini d’amore alla moglie chiamandola “Dolce Valentina” rifacendosi ad un verso dell’Amleto di Shakespeare. Da questo l’idea dei tempi moderni di scambiarsi messaggi d’amore durante questa festa, anche se, al giorno d’oggi spesso ci limitiamo ai messaggi trovati nei bigliettini dei cioccolatini, giusto?

Come non ricordare i Baci Perugina. È un po’ come se quei cioccolatini, oltretutto buonissimi, avessero al loro interno il futuro della nostra storia d’amore. Ricordo ancora quando avevo i miei quindici anni l’importanza che davo a quei minuscoli foglietti di carta, li leggevo e li conservavo con cura, come se fossero dei mantra.

Poi si cresce e ci si rende conto che l’amore, quello romantico, sarebbe bello viverlo e festeggiarlo ogni giorno, non solo quando lo dice il calendario. Certo, può essere un’usanza carina, ma non dimenticate che l’amore è un sentimento che va coltivato ogni giorno, quindi il mio consiglio è :

Non aspettate un’occasione in particolare per dire alla persona che amate quanto tenete a lei, fatelo ogni qual volta potete, alcune volte basterebbe anche solo un piccolo messaggino 😉

Augurandovi un felice San Valentino 🙂

Vi lascio un mio piccolo pensiero…

L’ amore é

Specchiarsi negli occhi dell’altro e vederci il proprio futuro

Vedere l’altro sorridere e sentirsi fortunati per non aver perso quel momento

Condividere gioie, passioni, desideri, ma anche dolori

Denudare la propria anima senza aver paura di essere giudicati, feriti…

Perché l’amore, il vero amore non ti giudica!

Ti sostiene, ti fa sentire bene, ti protegge… Perché il tuo stare bene, essere felice, diventa essenziale per la sua esistenza, per essere esso stesso felice.

L’amore non si quantifica

L’amore è INFINITO!

Betty Esse